Teddy NOOOOOOO….
Mi sento sempre come se ci fosse una persona al mio fianco che mi dice sempre così. Che poi alla fine mi fa pure bene di questi tempi, che non c’ è più un momento per distrarsi fino in fondo. O meglio, ci sarebbe, ma anche quel tempo finisce irrimediabilmente per essere il luogo ideale di speculazioni filosofiche riguardanti il futuro, il mio futuro. SALVO IMPREVISTI, dovrebbe andare tutto per il meglio.
Intanto facci un beeel respiro profondo.
Ed è vero. No perché io stimo quelle persone che veramente riescono a prendere la vita per quellla che è, del tipo “si vedrà”. Io non ci sono mai stato capace. La mia mente ha sempre frullato, ho sempre voluto pianificare tutto. Nel fare questo il rimpianto per cose che non ho mai potuto fare mi ha sempre assalito, e sempre mi assalirà. (Ho voglia di Nescafè)
Mi immagino a Ottobre in un appartamento a Roma, magari con Marco o con qualche amico fidato, nella speranza di poter fare ciò che ho sempre desiderato: studiare SOLO qualcosa che mi appassiona. E il basket? Incrocio nella speranza di trovare una squadra per potermi sfogare, perché la pallacanestro fa parte della mia vita, del mio stile. E non accetterei il fatto di lasciare una delle mie passioni più grandi per motivi futili.
40 agli scritti. Ah ma già l’ ho scritto.
Mi sono deciso, che siccome era tanto che non scrivevo quache cosina. E proprio in questo momento mi sta tornando la voglia.E ascolto “Mad World”.
Stasera non ho molta voglia di fumare, sarà perché è presto, sarà perché…sì, sarà perché è presto. Con questi esami ormai non si parla più di niente: solo prove, studio, tesine, professori biricchini che si inventano passatori di bigliettini. Ma va bene così, chissà cosa sarebbe successo altrimenti.
Stasera mi sarei visto volentieri un film, ma alla fine ho optato per una chiacchierata con mia sorella, era un po’ che non la vedevo; dice che ha un’ irritazione della pelle. Secondo me è vecchiaia. Riascolto “Mad World”. Pausa. Leggo il testo.
Che strano.
Un po’ mi dispiace non aver scritto niente riguardo ai giorni appena passati, molto intensi quasi al limite della sopportazione. E che siccome che io certe volte se penso e ripenso magari un pensiero intelligente lo tiro fuori, scrivere mi avrebbe fatto bene, ecco. Ma forse sono troppo pigro.